Il Trust per la tutela patrimoniale dell’imprenditore e del professionista.
Quando il rischio d’impresa incontra la necessità di protezione
Ogni imprenditore e professionista conosce bene la duplice realtà del proprio lavoro: da un lato, la spinta alla crescita e alla competitività e dall’altro, l’esposizione costante a rischi economici, legali, fiscali e personali. Una flessione dell’attività d’impresa, una controversia fiscale o un imprevisto professionale possono mettere a repentaglio non solo il futuro dell’attività, ma anche il patrimonio personale e famigliare. Per questo, sempre più spesso, imprenditori e professionisti si stanno affidando a strumenti giuridici di pianificazione patrimoniale preventiva. Tra questi, il Trust si distingue come la soluzione più completa, efficace e flessibile.
Il principio della segregazione patrimoniale
Il cuore della tutela offerta dal Trust è il principio della segregazione patrimoniale: i beni trasferiti nel Trust diventano un patrimonio separato e distinto sia da quello del Disponente che da quello del Trustee.
Ciò significa che tali beni non possono essere aggrediti da creditori personali del Disponente, né rientrano nel suo asse ereditario (impedendo dunque che i potenziali creditori dei Beneficiari possano aggredirli, dato che gli stessi non confluiscono nella sfera patrimoniale di tali soggetti), sempre che il Trust sia istituito in assenza di situazioni di insolvenza o intenti fraudolenti. Si tratta, dunque, di uno strumento lecito e assolutamente riconosciuto nel nostro ordinamento, che tutela il patrimonio da rischi futuri e imprevedibili, non da obblighi già in essere.
Un’architettura su misura per l’imprenditore
Attraverso il Trust, l’imprenditore può destinare qualsiasi tipo di bene – mobiliare, immobiliare, partecipativo, finanziario, assicurativo e da collezione – a un progetto patrimoniale con finalità di protezione e continuità intergenerazionale.
L’Atto Istitutivo, con cui viene posto in essere il Trust definisce:
• quali beni vengono trasferiti nel fondo in Trust;
• chi sono i Beneficiari (i.e. i familiari, gli eredi, i discendenti, ma anche soggetti esterni alla famiglia);
• quali poteri e limiti ha il Trustee nella gestione;
• se e quando i Beneficiari potranno ricevere i frutti derivanti dalla gestione dei beni in Trust o direttamente i beni stessi, presenti in Trust.
In tal modo, il patrimonio trasferito in Trust viene isolato dai rischi connessi all’attività d’impresa, pur restando a disposizione del progetto familiare o successorio del Disponente imprenditore o professionista.
I vantaggi per imprenditori e professionisti che ricorrono al Trust sono molteplici:
• protezione dei beni personali da rischi futuri e imprevedibili;
• stabilità, continuità e unitarietà nella gestione del patrimonio familiare;
• flessibilità nella definizione di tempi, condizioni e scelta dei Beneficiari;
• pianificazione successoria chiara ed efficiente.
Esempi di applicazione pratica
• Un imprenditore può trasferire in Trust un immobile o un portafoglio di investimenti destinati alla famiglia, proteggendo così quei beni dai rischi connessi all’attività di impresa svolta.
• Un professionista (i.e. medico, avvocato, commercialista, architetto, consulente, ecc.) può istituire un Trust per destinare parte dei propri risparmi o beni personali a un progetto di lungo periodo, tutelando i propri cari da eventuali responsabilità professionali che potrebbero essergli contestate.
• Una famiglia di imprenditori può utilizzare il Trust per gestire le partecipazioni societarie di controllo in modo unitario, prevenendo divisioni e conflitti, con un impatto fiscale anche estremamente favorevole.
In tutti questi casi, il Trust non è un mezzo per “nascondere” beni, ma uno strumento di gestione e pianificazione patrimoniale intelligente, riconosciuto dal diritto italiano sia legale che fiscale, supportato dalla prassi e dalla giurisprudenza.
Il ruolo del Trustee professionale
Affidare la gestione del Trust a una trust company qualificata, come IM Trustee S.p.A., consente di beneficiare di una gestione indipendente e professionale. Il Trustee, spesso composto da un team di avvocati, commercialisti e fiscalisti:
• amministra i beni nel rispetto delle istruzioni del Disponente;
• garantisce una rendicontazione chiara, periodica e trasparente;
• coordina gli aspetti finanziari e amministrativi con i consulenti del Disponente;
• assicura la continuità nel tempo, anche dopo il decesso del Disponente.
La figura del Trustee professionale è la garanzia che il Trust venga amministrato nel rispetto delle regole e con la massima tutela per Beneficiari e Disponente.
Conclusione
Per imprenditori e professionisti, il Trust rappresenta una ‘rete di sicurezza’ legittima e lungimirante. Permette di separare i rischi d’impresa da serenità familiare, creando una struttura giuridica solida, fondata sulla fiducia e su una corretta pianificazione sia per il ‘durante’ che per il ‘dopo’.
Con il supporto di un Trustee professionale come IM Trustee S.p.A., è possibile costruire un progetto di protezione patrimoniale su misura, sicuro e pienamente conforme alla normativa vigente.
Il Trust è una scelta di prudenza, responsabilità e visione.